Ambulanza

La missione di Paolo Berta: “Almeno una ambulanza compatibile per taglie forti e carrozzina”

ALESSANDRIA – Da circa due anni il presidente dell’associazione Idea di Alessandria Paolo Bertaha sollevato il problema delle ambulanze compatibili per tutti i pazienti. “Pensiamo alle persone obese, sovrappeso, o a chi, come me, vive su una carrozzina elettrica, un mezzo molto pesante che non può essere trasportato in ambulanza” ha raccontato lo stesso Berta a Radio Gold rappresenta le mie gambe ma, quando mi è capitato di dover andare d’urgenza in ospedale, mi è stato portato solo in un secondo tempo dal mio assistente”. 

Il consigliere comunale, impegnato in prima linea per tutelare le persone con disabilità, punta quindi a dotare la provincia di Alessandria di almeno una ambulanza attrezzata al trasporto anche di persone con una stazza importante o che, come lui, sono costrette a stare su una carrozzina, non trasportabile coi mezzi normali. “O almeno una in regione. Servirebbe una ambulanza più lunga e larga e che possa portare anche mezzi elettronici ingombranti come, ad esempio, una carrozzina”. 

Dopo settimane di ricerche e dialoghi con diverse aziende del settore, anche in collaborazione con Marco Bologna, della Croce Rossa di Alessandria, da qualche giorno all’associazione Idea è arrivato il preventivo della ditta Handytech, di Moncalvo”: adattare un mezzo aumentando del circa 30% le misure di una barella e ricavando, grazie a una pedana mobile laterale, anche più spazio per mezzi elettrici, costa circa 100 mila euro. 

Si potrebbe trasportare tranquillamente un paziente alto fino a 2 metri e 10, mentre come larghezza la barella raggiungerebbe i 95 centimetri” ha sottolineato Roberto Ferrigno, responsabile vendite della Handytech “utilizzeremmo una barella bariatrica di dimensioni maggiori, oltre a un sollevatore elettroidraulico laterale per alzare la carrozzina”. 

“In questi anni l’altezza e, purtroppo, anche il peso delle persone è gradualmente aumentato, dobbiamo correre ai ripari” ha concluso Berta “non vorrei più leggere quella notizia, accaduta lo scorso agosto, di quel 33enne di Formia, affetto da obesità e purtroppo deceduto perché non si trovava una barella adatta al suo trasporto in ospedale”.

Nei prossimi giorni proseguiranno i contatti per cercare finanziamenti, col coinvolgimento anche del Tribunale dei Diritti del Malato.

FONTE Venerdì, 24 Aprile 2020

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